BLITZ ANTIDOPING A COSENZA:ARRESTATI DALLA GDF SEI ATLETI, IMPOSTO L’OBBLIGO DI DIMORA AD ALTRI QUATTRO INDAGATI
COSENZA NEWS 24 Luglio 2008
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“POZIONI MAGICHE” - Capaci di far crescere esponenzialmente la massa muscolare. E di trasformare “brutti anatroccoli” in “cigni”. Il linguaggio medico le definisce sostanze dopanti |
COSENZA - Pozioni magiche. Capaci di far crescere esponenzialmente la massa muscolare. E di trasformare “brutti anatroccoli” in “cigni”. Il linguaggio medico le definisce sostanze dopanti e non c’è disciplina sportiva in cui non vengano stabilmente utilizzate per migliorare le prestazioni degli atleti. Il doping, purtroppo, è diventato un fenomeno diffusissimo anche nel Cosentino, soprattutto negli ambienti dove si pratica il body building. Lo conferma una clamorosa operazione condotta dai finanzieri del colonnello Maurizio Massarini culminata nell’arresto di sei persone e nell’applicazione dell’obbligo di dimora ad altre quattro. In carcere sono finiti, per ordine del gip di Cosenza, Livio Cristofano: Damiano Aiello, 24 anni, di San Demetrio Corone; Alfredo Bennardo, 58, di Rossano; e Umberto Montalto, 41, di Corigliano. Agli arresti domiciliari sono stati invece assegnati: Alessandro Greco, 35 anni, di Cosenza; Marco Antonio Perri, 31, di Marzi; e Luca Azzinnari, 32, di Corigliano. L’obbligo di dimora è stato infine imposto a: Giuseppe Teodosio Carlucci, 28 anni, di Corigliano; Maurizio Pacino, 29, di Corigliano; Stella Azzinnari, 38, di Corigliano; e Anna Viola Longo, 41, di Corigliano.
L’accusa contestata agli indagati dal procuratore capo, Dario Granieri, e dai pm Antonio Tridico e Giuseppe Cozzolino è di aver, in taluni casi commerciato, in altri utilizzato, sostanze farmacologiche anabolizzanti, ottenute senza far ricorso a farmacie pubbliche e farmacie ospedaliere in un arco temporale compreso tra il luglio del 2007 e il maggio di quest’anno. Il blitz compiuto dalle Fiamme gialle – coordinate congiuntamente dal comandante provinciale uscente, Massarini e dal nuovo comandante, Alessandro Primavera – ha portato pure al sequestro di tre palestre a San Demetrio Corone, Corigliano e Rende.
Contestualmente, i finanzieri del generale Riccardo Piccinni, hanno sequestrato un ingente quantitativo di sostanze dopanti in Campania. Già nel gennaio scorso, gl’investigatori (guidati caparbiamente dal maggiore Bruno Suglia) avevano intercettato un carico di Nandrolone, Gonasi, Testovis e Testoviron, proveniente dalla Germania.
I canali di approvvigionamento estero erano, oltre alla terra del Bundestag, pure la Spagna e la Grecia.
Ascoltando per mesi le conversazioni degli indagati, i pubblici ministeri Cozzolino e Tridico hanno ricostruito i meccanismi e le tecniche utilizzati stabilmente per gonfiare gli appassionati di culturismo. Meccanismi e tecniche efficaci ma micidiali, capaci di ingrossare in pochi giorni la muscolatura degli atleti che spesso – durante i colloqui telefonici intercettati – si mostravano sorpresi dei cambiamenti registrati sul loro corpo.
Le indagini dei finanzieri del maggiore Suglia, hanno smascherato body builders professionisti e non che, quotidianamente e soprattutto in prossimità delle gare, facevano uso di prodotti farmaceutici per ottenere fisico e muscolatura perfetti. In qualche caso è emerso che venivano assunte anche sostanze dopanti ad uso veterinario come lo “Stargate” che consente di guadagnare in termini di definizione e durezza muscolare, mantenendo i volumi. Tra i farmaci adoperati vi era pure l’”Eutirox” perchè stimolando gli ormoni tiroidei determinava un aumento dell’ossigenazione, del metabolismo dei grassi, dei carbo e soprattutto delle proteine, promuovendo la crescita e il dimagrimento. Il “Proviron” adoperato per prevenire la ritenzione idrica, veniva invece solitamente associato al “Nolvadex”, un farmaco contenente un ormone sessuale maschile con effetto anabolizzante. La combinazione – secondo quanto sostenuto dai magistrati inquirenti – aumentava la massa muscolare, promuoveva il metabolismo proteico e la sintesi della matrice osteoide, aumentando quindi l’attività osteoplastica.
Nei mesi scorsi le Fiamme gialle cosentine avevano già sequestrato diverse sostanze dopanti tra cui 1.000 in compresse e 900 in fiale del tipo (Winstrol depot – Nandrolone decanoate – Metahandrotelone – Andriol – Testovis – Testo enant). Tutti prodotti dei quali è vietata la commercializzazione nel rispetto della normativa che disciplina la tutela sanitaria delle attività sportive e la lotta contro il doping. Gl’indagati, che saranno interrogati nelle prossime ore, si protestano innocenti e tali dovranno essere ritenuti sino alla definizione della vicenda giudiziaria
GAZZETTA DEL SUD











































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