“NUOVA INTIMIDAZIONE AI FR,SORACE” - Presa di mira l’azienda agricola dei fratelli Sorace che raggruppa ben 600 produttori. Tagliati 1.500 alberi di kiwi con un messaggio inquietante: la testa mozzata di un cane

POLISTENA - Grave raid intimidatorio notturno, il quarto negli ultimi otto mesi, ai danni della cooperativa O.P. Monte dei fratelli Sorace, che raggruppa 600 produttori associati della Piana di Gioia Tauro, impegnata nella lavorazione e nel confezionamento di agrumi e soprattutto del kiwi di Calabria quest’ultimo esportato in tutto il mondo. Ieri notte, ignoti, si sono introdotti in due piantagioni della O.P. Monte, che sorgono nel territorio del comune di Polistena, tagliando un totale di 1.500 piante di kiwi “hayward”.

Nella stessa notte, sull’uscio dell’abitazione di uno degli amministratori, è stata depositata la testa di un cane mozzata. Al mattino, al momento di aprire i sistemi di irrigazione, sono stati i titolari ad accorgersi che nella piantagione di contrada S. Caterina erano state tagliate ottocento piante di kiwi, mentre in contrada Calù erano state serrate altre 700 piante. In entrambe le piantagioni sono stati anche danneggiati, rendendoli inservibili, i sistemi di irrigazione. Un danno enorme per l’azienda, rilevante non solo per la stagione in corso, ma che compromette i prossimi cinque anni di produzione. Un danno economico di almeno 150 mila euro. Il personale del settore operativo del commissariato di polizia di Polistena, diretto dal vice questore dott.ssa Angelina Costanzo, dopo i rilievi effettuati dalla polizia scientifica di Gioia Tauro, sta indagando per fare luce sulla grave intimidazione. Un’azienda fiorente, una realtà produttiva in crescita, che dà lavoro a 30 dipendenti, con un indotto di 600 produttori che occupa circa 1.500 persone, è ormai entrata nel mirino delle organizzazioni criminali. Il 24 novembre 2007, il cancello d’ingresso della sede dell’azienda, in contrada Fegotto, è stato centrato da due colpi di fucile calibro 12 caricato a pallettoni ed inoltre, dopo aver infranto il vetro di una finestra, protetta da grate di ferro, utilizzando liquido infiammabile, gli autori del gesto intimidatorio appiccarono il fuoco all’interno e all’esterno degli uffici. Il secondo atto intimidatorio appena quattro giorni dopo. Un camion dell’azienda, con un autista-dipendente a bordo, dopo aver caricato agrumi, nello specifico mandarini, in contrada Pirarelli, zona di campagna nel territorio del Comune di Candidoni, presso una delle tante aziende associate all’OP Monte, è stato bloccato da due individui i quali, dopo aver intimato all’autista di scendere dal mezzo, appiccarono fuoco alla cabina del mezzo e scapparono via, lasciando sul posto l’autista terrorizzato. Un mese fa, sono stati rubati, all’interno degli stabilimenti dell’azienda, varie attrezzature e del carburante. Si tratta di un accanimento contro una grossa realtà nella Piana di Gioia Tauro. Infatti l’azienda commercializza il Kiwi di Calabria ed è leader del settore nella regione. Ogni anno esporta 50 mila quintali di prodotto non solo in Italia, ma anche in Canada, Stati Uniti, Australia, Argentina, nei Paesi Arabi e dell’Est.

L’azienda O.P. Monte è in forte crescita e in espansione sul mercato per aver investito nel kiwi di qualità. Perciò è presa di mira dalle organizzazioni criminali che cercano di mettere le mani sulla fiorente attività. I fratelli Sorace, da noi incontrati, non si arrendono e sono pronti a rivolgersi a tutte le istituzioni locali per chiedere di essere tutelati e salvaguardati per poter esercitare il diritto-dovere di lavorare in pace, dando linfa all’economia della Piana attraverso il lavoro. Inoltre hanno precisato che la loro storia lavorativa, iniziata nel 1977, si è sempre svolta e si svolge nella legalità, senza compromessi. Una linea sulla quale i fratelli Sorace sono intenzionati a proseguire, chiedendo però di poter operare nella tranquillità.

ATTILIO SERGIO”gazzetta del sud”



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