OPERAZIONE CASE BASSE : LA LUNGA LISTA DEGLI ARRESTI. COLPITI I CALN BARBERA, D’ARRIGO E SANTOVITO
MESSINA NOTIZIE, SICILIA NOTIZIE 18 Luglio 2008
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“operazione case basse ” - Numerose le accuse a carico delle persone raggiunte dalle ordinanze di custodia cautelare. Tra i reati contestati vi sono l’associazione di stampo mafioso, l’omicidio, le estorsioni, il traffico e la detenzione di droga, armi ed esplosivo. |
messina – La maxioperazione antimafia scattata alle prime luci del mattino ha inferto un duro colpo alle cosche egemoni nella zona sud della città peloritana e ritenute secondo gli inquirenti delle filiali al boss Piero Trischitta. Numerose le accuse a carico delle persone raggiunte dalle ordinanze di custodia cautelare. Tra i reati contestati vi sono l’associazione di stampo mafioso, l’omicidio, le estorsioni, il traffico e la detenzione di droga, armi ed esplosivo.
L’indagine, è iniziata nel marzo 2005 per effetto delle denunce di alcune vittime di estorsioni, ha portato nella giornata odiera al sequestro di mezzo chilo di esplosivo, armi tipo kalashinkov, una beretta calibro 9, una 357 magnum e una pistola calibro 765.
Corposo l’elenco degli arrestati nell’ambito dell’Operazione battezzata “Case basse”, anche se diversi esponenti dei clan hanno avuto la notifica del provvedimenti in carcere.
In manette sono finiti: Antonino Astone, 21 anni; Giuseppe Astone, 44 anni; Vincenzo Astuto, 28 anni; Vincenzo Barbera, 40 anni; Gaetano Barbera 37 anni; Domenico Cacciola, 40 anni; Placido Catrimi, 49 anni; Franca Centorrino, 52 anni; Francesco Costa, 41anni; Marcello D’Arrigo, 44 anni; Salvatore Irrera, 31 anni; Vincenzo Mesiti, 54 anni; Francesco Micalizzi, 45 anni; Giovanni Pappalardo, 33 anni; Vincenzo Romeo, 26 anni; Angela Santapaola, 51 anni; Daniele Santovito, 33 anni; Concetta Santovito, 44 anni; Angelo Saraceno, 48 anni; Salvatore Sparacio, 33 anni; Vittorio Stracuzzi, 21 anni; Antonina Strano, 32 anni; Giovanni Strano, 39 anni; Salvatore Strano, 26 anni; Giovanni Tortorella, 39 anni; Pietro Trischitta, 44 anni; Pietropaolo Fortunato, 31 anni.
Secondo i Carabinieri del comando provinciale di Messina gli arrestati facevano parte delle cosche mafiose Barbera, D’Arrigo e Santovito e gestivano il controllo degli affari illeciti nell’area in riva allo Stretto.
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