SEQUESTRATI BENI PER 150.000 EURO AD ANTONINO ANILE E CLAUDIO FEDELE
DIA REGGIO CALABRIA I beni sequestrati riguardano i patrimoni di Antonino Anile, di 24 anni, di Cinquefrondi, e Claudio Fedele, di 23, di Sant’Eufemia d’Aspromonte. Arrestati nel 2007 poiche’ ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

SEQUESTRATE LA SOCIETA’ “ANILFEDE SRL” ED IL “NOY BAR” DI REGGIO CALABRIA

Beni per 150mila euro sono stati sequestrati dalla Divisione anticrimine della Polizia su decreto emesso dal Tribunale misure di Prevenzione di Reggio Calabria a carico di Antonino Anile, 24 anni di Sinopoli e Claudio Fedele, 23 anni di Sant’Eufemia d’Aspromonte, arrestato nel gennaio di quest’anno nell’ambito dell’operazione Joti con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Secondo gli inquirenti l’associazione era costituita da diverse consorterie criminali che operavano in provincia di Reggio Calabria sia sul versante jonico che tirrenico con l’appoggio rispettivamente della cosca dei Picara e del clan degli Alvaro, attiva nel ”locale di ‘ndrangheta” di Sinopoli.

Le consorterie avevano inoltre importanti ramificazioni sia in altre regioni d’Italia come Sicilia, Lombardia e Veneto che in alcuni stati nordafricani come Marocco, Tunisia ed Algeria. Le indagini patrimoniali hanno dimostrato che Antonino Anile e Claudio Fedele avevano investito i proventi dell’illecita attivita’ in una societa’ che si occupava della gestione di bar e ristorazione. Sono stati cosi’ sequestrati le quote sociali e il patrimonio aziendale della societa’ ”Anilfede srl” con sede in Sant’Eufemia d’Aspromonte, un’unita’ locale della stessa societa’ chiamato ”Noy bar” che si trova in corso Garibaldi a Reggio Calabria, una moto e un’autovettura di media cilindrata.

AdnKronos/Ansa



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