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consiglieri, imprenditori e ‘ndrine, una consorteria imbattibile Catanzaro - Sono decine i politici, che non necessariamente sono indagati, che compaiono nel provvedimento notificato stamani alle 31 persone fermate con l’accusa di fare parte di cosche della ‘ndrangheta della fascia ionica reggina. |
I nomi si trovano nella parte del provvedimento - quasi 700 pagine - in cui i magistrati parlano dei rapporti tra uno dei fermati, il consigliere comunale di Bova Marina Sebastiano Altomonte, e l’ex consigliere regionale Mimmo Crea, attualmente detenuto nell’ambito di un’inchiesta sui rapporti tra mafia e politica nel settore della sanita’, dimessosi dopo l’arresto. Altomonte, considerato dagli investigatori legato alla cosca Vadala’ di Bova Marina, in colloqui con altri indagati o anche con persone estranee all’inchiesta intercettati dai carabinieri, parla dei suoi rapporti con alcuni politici per alcuni dei quali mostra scarsa considerazione o li considera negativamente. Parlando poi di una consultazione per il rinnovo del consiglio comunale di Bova Marina, Altomonte afferma che i Vadala’ sono scesi direttamente in campo perche’ ”vogliono prendere tutto il dominio politico cosi’ come hanno fatto a Melito”. Il consigliere comunale fermato, che in alcuni colloqui si vanta di capire di politica e di avere un sacco di voti, parla anche degli appoggi dati alle elezioni regionali del 2005 e dei contrasti sorti con alcuni politici sui nomi da sostenere. Silenzio assoluto da parte degli investigatori, invece, sulle voci che da stamattina circolano in vari ambienti politici e giudiziari su inviti a comparire emessi nei confronti di alcuni politici a livello sia regionale che nazionale.
Nuova Coseza











































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