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Il nucleo dell’indagine si è concentrato su due punti chiave ovvero la realizzazione della “variante di Palizzi”, Le indagini condotte dai carabinieri di Reggio Calabria hanno consentito di far luce sull’evoluzione di un nuovo assetto criminale basato sull’unione affaristica delle consorterie criminali operanti nell’area tra Bova ed Africo. |
I riscontri acquisiti, in oltre due anni di indagini, sono ritenuti dagli investigatori significativi dell’esistenza di un “programma associativo comune” alle ‘ndrine locale che hanno di fatto sancito un potente “cartello” in grado di regolare, anche con infiltrazioni collusioni politico-istituzionali, la spartizione della gestione o, comunque, del controllo delle attività imprenditoriali relative all’esecuzione di importanti opere pubbliche. Il nucleo dell’indagine si è concentrato su due punti chiave ovvero la realizzazione della “variante di Palizzi”, compresa nel programma delle grandi opere di competenza dell’Anas; e la costruzione di un plesso scolastico (l’Istituto Superiore comprensivo “Euclide” di Bova), appaltata dalla Provincia di Reggio Calabria ed andata subaffidata ad una ditta collegata al boss Giuseppe Morabito (”u tiradritto”) a seguito di accordi celati intercorsi in un summit tenutosi tra i più autorevoli rappresentanti delle cosche anzidette. Significativa per gli inquirenti è stata la totale assenza di azioni di disturbo o atti intimidatori che solitamente, si innescano in zone ad alta densità mafiosa ed in particolare in aree ove si inneschno motivi di belligeranza per il controllo e la gestione del territorio, caratterizzano invece la fase preliminare ed esecutiva dei grandi appalti.











































26 Ottobre 2008 alle 16:12
COME MAI IL COMMENTO CHE HO SCRITTO è STATO CANCELLATO?MI SEMBRA CHE C’è LIBERTà DI PAROLA. E QUINDI CONTINUO AD AFFERMARE CHE L’OPERAZIONE BELLU LAVURU è UN ABUSO DI POTERE.