OPERAZIONE BELLU LAVURU, COINVOLTI DUE CONSIGLIERI COMUNALI E IL FIGLIO DEL PRESUNTO BOSS VADALA’
NDRANGHETA TODAY 17 Giugno 2008
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Anche il figlio del presunto boss Domenico Vadala’, soprannominato “Micu ‘u lupo” è una delle persone fermate stamani dai carabinieri di Reggio Calabria. Due consiglieri di maggioranza ai comuni di Bova Marina e Samo figurano tra le persone sottoposte a fermo dai carabinieri nell’ambito dell’operazione condotta all’alba contro i presunti appartenenti a cosche del reggino impegnate nella spartizione di appalti pubblici. |
Si tratta di Sebastiano Altomonte, di 54 anni, sindacalista, consigliere di maggioranza del comune di Bova Marina, espressione di una lista civica, e Giuseppe Natale Strati (48), imprenditore, consigliere di maggioranza del comune di Samo, di una lista di centro. Nell’elenco dei fermati ci sono anche numerosi imprenditori, operai e due dipendenti comunali Anche il figlio del presunto boss Domenico Vadala’, soprannominato “Micu ‘u lupo” è una delle persone fermate stamani dai carabinieri di Reggio Calabria. Si tratta di Carmelo Vadalà, di 28 anni, imprenditore. Il padre era stato arrestato a Roma nel marzo del 1999 dopo alcuni mesi di latitanza. Considerato dagli investigatori il capo dell’omonima cosca di Bova Marina, Domenico Vadalà è stato condannato all’aergastolo a conclusione del processo d’appello “Olimpia” per omicidio.











































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