Anche il figlio del presunto boss Domenico Vadala’, soprannominato “Micu ‘u lupo” è una delle persone fermate stamani dai carabinieri di Reggio Calabria.

Due consiglieri di maggioranza ai comuni di Bova Marina e Samo figurano tra le persone sottoposte a fermo dai carabinieri nell’ambito dell’operazione condotta all’alba contro i presunti appartenenti a cosche del reggino impegnate nella spartizione di appalti pubblici.

Si tratta di Sebastiano Altomonte, di 54 anni, sindacalista, consigliere di maggioranza del comune di Bova Marina, espressione di una lista civica, e Giuseppe Natale Strati (48), imprenditore, consigliere di maggioranza del comune di Samo, di una lista di centro. Nell’elenco dei fermati ci sono anche numerosi imprenditori, operai e due dipendenti comunali Anche il figlio del presunto boss Domenico Vadala’, soprannominato “Micu ‘u lupo” è una delle persone fermate stamani dai carabinieri di Reggio Calabria. Si tratta di Carmelo Vadalà, di 28 anni, imprenditore. Il padre era stato arrestato a Roma nel marzo del 1999 dopo alcuni mesi di latitanza. Considerato dagli investigatori il capo dell’omonima cosca di Bova Marina, Domenico Vadalà è stato condannato all’aergastolo a conclusione del processo d’appello “Olimpia” per omicidio.



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