L’ex pm Carlo Madaro: “Era stato minacciato”. Ma non aveva sporto denuncia

UGENTO (Lecce) - Il killer lo attendeva sotto casa nel cuore della notte; lo ha ucciso sferrandogli cinque, sei, coltellate al torace. Così Giuseppe Basile, un esponente dell’Italia dei valori nel Salento, è stato ucciso ieri sera a Ugento, dove viveva.

Era consigliere provinciale di Lecce e consigliere comunale di Ugento. Secondo gli inquirenti, non si è trattato di un omicidio voluto dalla criminalità organizzata né di un delitto a sfondo passionale. Più probabile sembra invece un movente legato a questioni di politica locale, dove Basile era attivamente presente da anni.

Ieri sera Basile, che aveva 61 anni, era stato fuori a cena. L’assassino, da solo o con un complice, lo aspettavo sotto casa. Il suo corpo, infatti, è stato trovato per strada, nei pressi della sua abitazione. Lo hanno scoperto i vicini, che rientravano nel cuore della notte. Basile era un imprenditore edile e viveva da solo, dopo che si era separato dalla moglie: era molto noto in paese, anche per la sua intensa attività di consigliere comunale di opposizione. Alle ultime elezioni parlamentari era anche stato candidato nella Lista di Pietro per la Camera, al settimo posto.

Secondo Carlo Madaro, ex magistrato ed esponente salentino dell’Italia dei valori, Giuseppe Basile aveva di recente subito un’intimidazione. A quanto riferisce l’ex magistrato, qualche mese fa Basile aveva trovato davanti a casa la testa mozzata di un animale. In quell’occasione Madaro ricorda di aver consigliato alla vittima di fare denuncia. Ma dal comando provinciale dei carabinieri di Lecce fanno sapere che Basile non aveva sporto alcuna denuncia. L’episodio delle intimidazioni non sarebbe comunque isolato: circa tre anni fa - sempre secondo Madaro - a Basile era stata fatta arrivare una busta con un proiettile. “Basile aveva capitalizzato inimicizie”, sottolinea Madaro. Inimicizie dovute alla sua irruenza e combattività.

L’assessore racconta di aver visto Basile per l’ultima volta il 12 giugno scorso in una riunione di partito a Lecce e di averlo atteso invano ieri alla messa celebrata dal Papa a Santa Maria di Leuca, dove credeva che Basile si sarebbe recato. Ugento è un comune di poco più di 11 mila abitanti nella parte estrema del Salento, a una cinquantina di chilometri da Lecce. E’ uno dei due comuni della diocesi che ieri, a Santa Maria di Leuca, ha ricevuto la visita di papa Benedetto XVI.

Giuseppe Basile era entrato nel consiglio provinciale di Lecce nel giugno 2005 e nel consiglio comunale di Ugento nel maggio dell’anno successivo. Le sue iniziative di consigliere di opposizione a Ugento suscitavano spesso scalpore in paese. Nel marzo scorso, durante la campagna elettorale per le elezioni parlamentari, aveva vivacemente protestato, e preannunciato esposti alla magistratura, perchè la polizia municipale gli aveva rimosso uno striscione di propaganda elettorale che aveva messo su un balcone del Comitato elettorale dell’Italia dei valori.

“L’Italia dei Valori ha appreso con sgomento la notizia dell’uccisione di Giuseppe Basile e partecipa al dolore dei familiari”, ha detto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro. “Basile - ha aggiunto Di Pietro - era un politico tutto d’un pezzo che affrontava e denunciava ogni giorno a muso duro ciò che non andava bene nella gestione della res publica”. Solidarietà giunge anche dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola - che definisce l’omicidio “un atto che turba e sgomenta” - e dal segretario del Partito Democratico Walter Veltroni, che dice: “Sulla morte di Basile è necessario che sia fatta piena chiarezza. Io personalmente e l’intero Pd siamo vicini alla famiglia e all’Idv davanti ad un delitto che lascia tutti scioccati: questo atto atroce ci spinge a non abbassare mai la guardia”.

REPUBBLICA – 15 GIUGNO 2008



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