OPERAZIONE ANACONDA, GIALLO SUL CARTELLINO TIMBRATO ALLA MOGLIE DI CICERO AL CATASTO, CHE LA SOSPENDE
NDRANGHETA TODAY 13 Giugno 2008
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In una nota l’Agenzia del territorio, facendo riferimento alle ”notizie di stampa relative ai provvedimenti adottati dall’autorita’ giudiziaria a carico di una dipendente dell’Ufficio provinciale di Cosenza, per fatti estranei al servizio”, afferma di ”aver disposto immediatamente, oltre alla sospensione obbligatoria dal servizio, una verifica amministrativa straordinaria affidata alla Direzione centrale Audit”. ”La verifica - informa ancora la nota - ha lo scopo di accertare eventuali irregolarita’ nella registrazione delle presenze e conseguenti responsabilita’ che, ove confermate, saranno perseguite in base alle norme di legge e contrattuali”. E così i Carabinieri hanno acquisito tutto il materiale cartaceo ed informatico relativo alle certificazioni, da gennaio fino ad oggi, degli ingressi e delle uscite dei dipendenti dell’Ufficio del Catasto di Cosenza. Lacquisizione e’ avvenuta a seguito delle perquisizioni effettuate questa mattina, dopo che si e’ scoperto che Adele Nappo, 53 anni, moglie del presunto boss Domenico Cicero, nonostante fosse stata arrestata ieri mattina, risultava entrata in ufficio alle ore 7,10. Il suo tesserino magnetico risultava poi “strisciato” in uscita dopo mezz’ora, alle ore 7,40. I Carabinieri di Cosenza questa mattina hanno anche sentito il direttore dell’Ufficio del Catasto, Cristiano Costantini. Si mantiene il massimo riserbo su quanto emerso. Ulteriori elementi potrebbero emergere dalle riprese video, effettuate dagli inquirenti prima del blitz di ieri, nel quartiere S. Vito, quartier generale del clan Cicero. Gli inquirenti, in particolare, potrebbero rilevare dalle immagini, gli spostamenti della donna negli orari in cui avrebbe dovuto trovarsi in ufficio, per eventualmente verificare eventuali assenze ingiustificate dall’ufficio.
NUOVACOSENZA
L’Agenzia del territorio ha disposto una verifica sulla vicenda di Adele Nappo, moglie del boss Domenico Cicero, in relazione al fatto che risultava la sua presenza al lavoro, col relativo utilizzo del tesserino magnetico, malgrado la donna fosse stata fermata dai carabinieri.










































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