LE DIMISSIONI DEL DS MULEO GETTANO OMBRE SULL’AZIENDA OSPEDALIERA PUGLIESE – CIACCIO
SANITA' 13 Giugno 2008
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A sostenerlo, in una nota congiunta, sono le segretarie di Cgil, Cisl, Uil, Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil Fpl “Apprendiamo - è scritto in una nota - che, nel corso di una conferenza stampa convocata ad horas, la presunzione di onnipotenza del Direttore Generale Dr. Enzo Ciconte che ritiene di risolvere con la bacchetta magica le sue aspirazioni, senza dare alcuna motivazione alle dimissioni ricevute, ha consentito la nomina di un nuovo direttore sanitario, rinviando quella del direttore amministrativo. Il primo atto che sarà chiesto al nuovo dirigente sarà probabilmente quello di approvare, insieme al direttore generale, le nomine dei primari e dei capi dipartimento tanto contestate. L’Azienda Ospedaliera, in particolare nella gestione Ciconte - scrivono i sindacati - sta ormai attraversando un momento di ulteriore difficoltà e di verticale caduta nella gestione delle relazioni sindacali, nel mentre sta avanzando il delicato processo di accorpamento previsto con l’Azienda Mater Domini, purtroppo secondo un “filo logico” che perpetua la consuetudine delle vicende sanitarie regionali pregresse e che deve portare immediatamente al commissariamento della stessa Azienda”. I sindacati chiedono: Valeva la pena nominare un nuovo direttore sanitario, forse per pochi giorni? Nel ricordare che i direttori, sanitario ed amministrativo, dimissionari erano professionalità individuate all’interno dell’Azienda, valeva la pena accollarsi una spesa aggiuntiva? Indubbiamente questo potrebbe rappresentare il male minore, ma se tale è, qualcuno chieda e si chieda perchè i dimissionari non hanno firmato i provvedimenti di nomina dei vincitori dei concorsi a primari e capi-dipartimento proposti dal Dr. Ciconte. Non siamo per le illazioni, ci chiediamo e chiediamo all’Assessore Spaziante se tutto questo rappresenta un ulteriore elemento da chiarire al cospetto dei cittadini calabresi”. “Ci sembra comunque di capire - sostengono i sindacati - che in una situazione che richiede forte attenzione nella conduzione del “Pugliese-Ciaccio”, le cui negatività ed anomalie sono state denunciate e documentate nella relazione ministeriale “Riccio”, tutto può essere permesso, meno che la mancata condivisione sugli obiettivi generali. Si perseguono, invece, atteggiamenti autoritari adottati da una posizione che è bene ricordare, è stata caratterizzata già di per sé da elementi di incompatibilità che, secondo la legislazione nazionale, non consentono di assolvere contemporaneamente le funzioni di controllore e controllato”. I sindacati, pertanto, contestualmente alla richiesta del blocco delle nomine contestate, chiedono un tavolo di confronto presso il Dipartimento della Salute, “per discutere, alla presenza dell’Assessore Spaziante, le condizioni organizzative e funzionali, attuali e di prospettiva dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”.
Le dimissioni del direttore sanitario, Gaetano Muleo, e del direttore amministrativo, Vittorio Prejanò, dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese - Ciaccio” di Catanzaro, “se motivate e riferite, come si paventa sulla stampa, alle ultime nomine dei capi dipartimento e dei primari, gettano ombre inquietanti sull’intera vicenda”.










































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