FAR WEST A MELITO P.S, BIMBO IN COMA PER COLPO DI PISTOLA. LA MANIFESTAZIONE “BASTA VIOLENZA
CALABRIA NOTIZIE 13 Giugno 2008
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L’incontro e’ stato organizzato dopo che in un agguato e’ stato ferito per errore un bambino di quattro anni che ora e’ ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale ‘Bambin Gesu” di Roma. ”Siamo qua - ha aggiunto Lanucara - per testimoniare una esigenza piu’ generale e piu’ vasta: trovare una strada che ci porti fuori da questo tunnel di violenza. Ci sono episodi come questo di Melito, o di Papanice che portano a pensare ad uno sradicamento di valori nella societa’ calabrese. Questo ci preoccupa molto e ci spinge a cercare un percorso di verita’. Non siamo in presenza di episodi di violenza causati da qualche bruto di turno. Tutt’altro, perche’ la Calabria e’ in preda ad una infiltrazione di costume mafioso molto profonda che corrompe le coscienze. Noi pensiamo, come donne, che bisogna cambiare pagina. Dobbiamo in qualche modo fare esprimere al popolo calabrese una volonta’ di chiarezza, un forte richiamo ai doveri”. ”Per questo abbiamo pensato - ha proseguito - di costituire un tavolo di confronto nelle cinque prefetture della regione dove societa’ civile e Stato assumano fino in fondo una forte volonta’ di riscatto e di azione. In tal senso voglio ringraziare ed esprimere gratitudine al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed al presidente della Camera dei deputati, on. Gianfranco Fini che ci hanno fatto pervenire i loro bellissimi messaggi che ci incoraggiano molto a perseguire questa strada”. ”Noi vogliamo comunque - ha concluso - che le forze dello Stato si esprimano in tutta la loro efficacia, a Melito Porto Salvo, o come a Milano, subito dopo l’assassinio di un giovane ufficiale dell’Arma i cui carnefici sono stati identificati nel giro di qualche giornata”
NUOVACOSENZA
ANTONINO IN COMA PER ERRORE. La presidente della commissione regionale per le pari opportunita’, Antonia Lanucara, ha partecipato ad un incontro a Melito Porto Salvo, durante il quale ha detto che bisogna uscire dal ”tunnel della violenza”.










































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